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Italian

2023


Pubblicare senza attriti

Sono sempre stato attratto dall’idea di pubblicare post senza titoli. Di partire direttamente dal contenuto, saltando a pie’ pari il contenitore. A me piace per estetica e fruizione, ma mi rendo conto che è anche un modo per non incontrare frizioni nella pubblicazione. Ne scrive Amit Gawande sul suo blog.

La scuola è un'emozione fisica

Ci son poche cose belle nella vita come l’apprendimento e l’insegnamento. Cioè l’esperienza di un maestro che sta lì, nel momento che sta spiegando o lavorando con un allievo, guarda… a parte che è erotismo puro, pulito, nel senso… non voglio dire né colpevole né con sottofondi equivoci, no, è proprio una forma di emozione fisica, insegnare e apprendere. Se non lo è, stai perdendo il tuo tempo. Sia che sei maestro che se sei allievo. Ma quando la scuola è scuola, è un’emozione fisica, proprio.

Ciao Things 3, au revoir Todoist

Nell’elencare la lista delle applicazioni che uso, ho scritto che sono un utente pro di Todoist da diversi anni e che, sottintendendolo, non ne posso fare a meno. Ma io sono sempre stato agnostico sulle cose di tecnologia, e sono uno curioso, perciò mi piace provare altre cose e testarle e magari cambiare idea, se è il caso. Non ho fatto quindi in tempo a pubblicare il post che, intanto, avevo già scaricato e stavo sperimentando la versione di prova di Things 3. Da qualche giorno è la mia app predefinita per la gestione delle attività.

La fine di un'era

Il motore di ricerca non offre più risultati che servono ma suggerisce soprattutto risultati che pagano. Molti utenti, in particolar modo se attenti alla privacy, stanno abbandonando il suo avveniristico servizio di posta. I software web di produttività sono sempre eccellenti, ma complice l’avanzata di Microsoft stanno arrancando con clienti e organizzazioni enterprise. Sul cloud professionale è ancora molto dietro ad AWS, non so come se la gioca con Azure. Sulle AI, poi, sulle Ai non ne parliamo. Preferisce mentire.

Gli orpelli di Apple

Apple ha bloccato Beeper Mini, un’app che prometteva di diventare, con un po’ di esagerazione, “la migliore app del mondo”. Il sistema consentiva agli utenti Android di accedere a iMessage. Adesso non è più possibile. Apple ha un buco di sicurezza da riparare e, come il CEO di Beeper Mini ha detto, se l’azienda vuole realmente prendersi cura dei propri clienti, dovrebbe ambire all’interoperabilità del proprio ecosistema con Android per permettere lo scambio di messaggi criptati.

Defaults / 2023 (IT)

Attenzione! La lista aggiornata la trovi qui!

Mi unisco anche io al party elencando tutte le app che uso per motivi personali. L’elenco non vuole solo essere una mera compilazione di applicazioni e servizi: mi piacerebbe servisse da promemoria per gli anni a venire e che mi aiutasse a esaminare l’evoluzione dei miei approcci al software nel tempo.

Defaults / 2023 (EN)

Warning! You can find here the updated list!

I’m going to join the party (Italian) and list all my default personal apps. For me, the list is not solely a compilation of applications or services; it serves as a reminder for the upcoming years to examine the evolution of software approaches over time and the reasons behind them. Let’s go!

Come ci stiamo perdendo

Mi padre ha 68 anni. Ogni anno, per il suo compleanno, le sorelle e le rispettive famiglie lo vanno a trovare per mangiare una pizza insieme. Ogni anno da quando sono nato. Quest’anno, le sorelle, più grandi di mio padre, gli hanno mandato un messaggio WhatsApp per fargli gli auguri. Un messaggio vocale.