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Italian

2023


Le mie note tra trent'anni

Come leggerò le mie note tra trent’anni? Come le leggerò se sono state salvate su un’app di journaling proprietaria col proprio sistema di storage?

My new English blog

Vivo in Italia, e come un qualsiasi ragazzo italiano degli anni ‘80, a scuola non ho studiato un buon inglese. Vivo, inoltre, al Sud Italia, e qui l’inglese era trattato come educazione fisica: un’ora di svago e relax per non fare niente.

Altri maestri

Mia figlia pratica judo. L’ho praticato anche io da ragazzo, e sono contento lo faccia. Non l’ho mai obbligata, anzi, nemmeno volevo lo facesse, non volevo se ne sentisse costretta, ma – per fortuna – le è piaciuto sin da subito e continua a praticarlo da oltre un anno.

Leggo come voglio

Il mio primo Kindle, quello con la tastiera fisica, il Keyboard (la creatività sui nomi, in Amazon, devono averla imparata dopo, a seguito di qualche acquisizione) lo comprai nella primavera del 2011. Mi arrivò direttamente dagli USA e, per me che in quegli anni leggevo parecchio, fu una rivoluzione. Da allora ne ho avuti altri, continuo a leggere in eBook e al momento ne uso due, un Oasis e un Paperwhite più vecchiotto. Al Keyboard, dopo qualche anno, si spaccò il display in borsa: fu un lutto.

Continueremo a seguire

La Francia sta investendo su Mistral, società che ha l’ambizione di diventare il punto di riferimento per l’AI europea, ambizione in qualche modo forzata anche da altri interessi finanziari continentali.

Iperleggibile

Adoro i font minospaziati e per tanto tempo, per scrivere o leggere contenuti per i quali posso personalizzare l’esperienza di lettura (tipo i miei feed o i post archiviati), ho usato il font JetBrains Mono di JetBrains, società di sviluppo software e applicativi di produttività per sviluppatori. Credo sia indubbiamente il mio monotype preferito. Rispetto alla media dei font per editor è certamente uno dei più leggibili, curati e non invadenti.