FreshRSS con Devol
Ho aperto il mio primo account Mastodon su Mastodon.uno e sono sempre rimasto ospite sull’istanza italiana del software di reti sociali amministrata da Devol.
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Ho deciso di introdurre mia figlia ai videogiochi. L’ho fatto un po’ perché me ne è arrivata da lei, sempre meno fioca, la richiesta, e un po’ perché non voglio che resti fuori dalla comprensione (certamente parziale) di un universo legato a un medium oggi un po’ bistrattato da molti adulti e da chi usa approcci meno, ehm, nerd alla vita. Tra l’altro, un universo che a distanza mi sembra occupato principalmente da ragazzi, ma questa è un’altra storia.
La gentilezza è una dote che se uno sa sfruttarla, e magari è brutto a dirlo, ma se uno riesce a impiegarla per bene, ti torna a favore mille volte. Essere gentili, ringraziare, aiutare, favorire, ti rende in gratitudine, in stima e in umanità. La gentilezza migliora le relazioni, fortifica i rapporti e agevola amicizie e conoscenze.
Google ha presentato una nuova esperienza di ricerca basata sulla sua intelligenza artificiale generativa, Gemini, capace di fornire singole risposte nel motore di ricerca ed evitare la vista e la navigazione in più pagine web.
Non sono un utente Apple devoto. Non considero l’azienda un dogma e non credo che tutto quello che fa sia fatto bene. Ci sono cose eccellenti e ci sono ciofeche. Detto questo, la polvere che si è alzata a commento dello spot di presentazione dei nuovi iPad la trovo decisamente eccessiva.
Premetto che non mi considero affatto un padre modello. O meglio, diciamo che faccio il possibile per provaci – tant’è vero che, per ricordarmelo, me lo scrivo anche sulla pagina delle cose che faccio adesso – ma non sono ancora convinto che ci riesca al meglio possibile. Mi impegno, ma non penso sia necessariamente uno che possa essere preso a esempio, ecco: di errori, nonostante le attenzioni, credo di farne ancora parecchi.
Quando il signor Jobs tornò nel 1997, in uno dei primi incontri qualcuno stava prendendo appunti, annotando ciò che il signor Jobs diceva riguardo a ciò che stavamo facendo. Si fermò e disse: “Perché lo stai scrivendo? Dovresti essere abbastanza intelligente da ricordartelo. Se non sei abbastanza intelligente da ricordartelo non dovresti partecipare a questa riunione.” Abbiamo tutti smesso di prendere appunti e abbiamo imparato semplicemente ad ascoltare, a prendere parte alla conversazione e a ricordare cosa dovevamo fare. E questo è diventato il modo in cui lavoravamo.