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2024
Addio Day One, ciao Everlog
Ho usato Day One come app per registrare le note del mio diario per oltre due mesi. Ne ho apprezzato alcune importanti caratteristiche che mi hanno permesso di valutarne il passaggio e incentivato a rinunciare a Obsidian per questa abitudine che oramai, a oltre 800 note oggi, posso considerare consolidata. Utilizzandola quotidianamente, però, ho iniziato a ricredermi1.
Non sta poi così tanto bene
Vuoi guardare il trailer di un film in uscita su YouTube, ma prima devi guardare un annuncio. Quindi guardi un’anteprima del trailer stesso. Poi guardi il trailer, che è letteralmente un’altra pubblicità. Quando finisce, viene visualizzato un nuovo trailer, con una nuova pubblicità all’inizio.
Brillare più del vero
Quando solo salito un po’ più in alto e ho guardato la costa prendendo spintoni di vento e acqua dall’oceano, mentre le nuvole cambiavano forma velocemente sopra le scogliere, ho sorriso.
Echeggiare
Mi sono sempre più disabituato ad accedere a Mastodon e condividerci cose. Un po’ perché ho sempre meno tempo, un po’ perché seleziono con maggior attenzione le notizie da leggere e quindi da condividere — quando ne ho, di conseguenza, lo faccio direttamente sul blog — e un po’ perché, ma è un problema mio, evidentemente, perché ne sono meno attratto rispetto a qualche mese fa.
Dove sta di casa
Uno dei canti partigiani che più adoro e che ascolto ogni anno, come una liturgia, sempre con enorme gusto, sia per ciò che ricorda che per come lo fa, è Festa d’aprile, un brano di Sergio Liberovici e Franco Antonicelli che, nel 1948, lo scrivono elaborando i testi degli stornelli che venivano mandati in onda dall’emittente partigiana Radio Libertà.
Quel che è di Cesare
Sono abituato, per tutta una serie di motivi, a lamentarmi di Google. Lo farò ancora, porta pazienza, ma questa volta mi son dovuto ricredere.