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Italian

2024


Prosit

Quando gestisci un team può capitare e devi metterlo in conto.

Un po' di pena ne vale

Che essere governati è sempre una grande inculata anche quando ti fanno i regali, come diceva quello là. Essere governati significa essere guardati a vista, ispezionati, spiati, diretti, legiferati, valutati, soppesati, censurati, comandati da persone che non ne hanno né il titolo, né la scienza, né la virtù, diceva, aveva ragione. Essere governati significa essere, a ogni operazione, a ogni transazione, a ogni movimento, annotati, registrati, censiti, tariffati, timbrati, tosati, contrassegnati, quotati, patentati, licenziati, autorizzati, apostrofati, ammoniti, impediti, riformati, raddrizzati, corretti, diceva, aveva ragione. Significa, sotto il pretesto dell’utilità pubblica e in nome dell’interesse generale, diceva, essere addestrati, taglieggiati, sfruttati, monopolizzati, concussionati, pressurati, mistificati e poi, alla minima resistenza e alla prima parola di protesta, diceva, repressi, multati, vilipesi, vessati, taccheggiati, malmenati, fucilati, mitragliati, giudicati, condannati, deportati, sacrificati, venduti, traditi e, come se non bastasse, diceva, scherniti, beffati, oltraggiati, disonorati, diceva, aveva ragione. Ecco il governo, diceva, ecco la sua giustizia, ecco la sua morale, diceva, aveva ragione.

And the AI winner is

Mi chiedevo, ora che le AI possono produrre video partendo da prompt, visto che già prima potevano scrivere sceneggiature partendo da prompt, supponendo che fantasticando su tutto ciò che hanno appreso più o meno legalmente online diventino in grado di scriverseli da sole, i prompt, mi chiedevo se arriveremo al punto che magari saranno in grado non solo di creare contenuti multimediali in autonomia, ma saranno anche le uniche a consumarli, essendo prodotti da loro stesse sulla base di informazioni generate a partire dal loro stesso addestramento.

Serendipitous, S1E2

Io non lo so, che magari forse me le chiamo, ma lo scorso weekend ero in un bel posto di mare. La mia famiglia mi aveva regalato una breve vacanza per il mio compleanno1 ed ero felice.

Secondo me

Quando scrivo ripeto spesso il pessimo vizio di usare inflessioni tipo “a mio avviso”, “secondo me”, “a mio parere” o, quasi come a soggiogare me stesso, “a mio modesto parere”. Lo faccio in maniera inconscia, quasi una genuflessione all’esposizione chiara di un mio pensiero, un ammorbidimento di un giudizio che involontariamente temo possa apparire troppo dirompente.

Mi spiace ma

Mark Zuckerberg chiede scusa, durante un’udienza al Senato degli Stati Uniti, alle famiglie di bambini e ragazzi che si sono fatti del male, che hanno avuto gravi problemi o, addirittura, che si sono suicidati in conseguenza alle esposizioni sul suo social network.