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2024


Dumping ground for feelings

To me, journaling is an entirely unconventional practice in comparison to the features that digital journal applications offer writers. My diary is an emptying tray. I leave in it stories told as though I am not myself. It is a dumping ground for feelings, emotions, anger, disappointments, personal reflections, and lived life. It’s a drawer that I don’t know if I’ll open in the future.

Discarica per i sentimenti

Il journaling è, per me, una pratica del tutto atipica se confrontata con le possibilità che i diari digitali mettono a disposizione dei tenutari. Il mio diario è uno svuota-tasche. Ci lascio dentro cose successe e raccontate a un me stesso che non mi conosce. È una discarica di sentimenti, emozioni, rabbie, delusioni, riflessioni personali e vita vissuta. È un cassetto che non so se riaprirò in futuro.

Loop

Nella nostra ricerca abbiamo incontrato addirittura persone pagate 0,001 dollaro per ogni azione che compiono durante le loro mansioni. Sono reclutate in paesi talmente a basso reddito che per lo0ro, purtroppo, diventa economicamente interessante svolgere questi compiti pagati male. In Venezuela, dove l’80 per cento della popolazione vive sotto la soglia di povertà e il salario medio è di sei-otto dollari al mese, arrivare a guadagnarne un po’ di più facendo microtask (traduzioni, descrizioni, tagging, sondaggi…) per l’intelligenza artificiale può in effetti rappresentare una prospettiva ed è su questo che fanno leva molte aziende come Google, la OpenAi, la Meta. […] Abbiamo passato una settimana in una casa in Madagascar trasformata in fabbrica di dati, con lavoratori ovunque in garage, in soffitta. Erano almeno in 120 in una casa sommersa dalla spazzatura e con un bagno solo, pagati pochissimo e impiegati giorno e notte per far finta di essere un sistema di videosorveglianza basato sull’intelligenza artificiale. […] La conseguenza peggiore di questo processo non è tanto che l’intelligenza artificiale ha cominciato a fare il lavoro degli esseri umani, ma che ha incorporato il lavoro umano in modo tale da averlo reso invisibile. Questo produce maggiore potenziale di sfruttamento.

Peccati originali

Siamo sicuri, allora, di aver individuato correttamente il peccato originale nel momento in cui si inizia l’addestramento delle ia con materiale protetto da copyright? E se il peccato originale fosse, invece, aver deciso che il meglio della produzione culturale e scientifica dell’umanità vada messo dietro al recinto del copyright? Se vogliamo che queste macchine ci servano al meglio dovremmo pretendere che imparino dal nostro meglio. E, ancora una volta, che siano accessibili e aperte.

Non prendere esempio

Rispetto alle ultime volte che ne ho scritto, e devo dire che ne ho scritto parecchio tempo fa, alcune mie abitudine digitali sono cambiate. Sono uno schizofrenico dal punto di vista delle applicazioni usate: le cambio frequentemente e anche se ne faccio endorsement entusiastici, sovente torno sui miei passi dopo qualche mese di utilizzo.

Focolaio

Il mio primo esperimento online è datato 10 luglio 2000. Lo so perché ho recentemente trovato su Wikipedia il link al sito che avevo realizzato e da lì una pagina con la storia di quello che avevo – avevamo, i ringraziamenti di allora valgono ancora oggi – costruito1.

Spesso

C’è una cosa che la mia famiglia o qualcuno dei miei più cari amici conosce ma che non ho mai diffuso in giro perché mi sembra un po’ da sciroccati. E mi sembra tale pure perché la mia storia pubblica e privata è quella di un non credente, ateo e fortemente razionalista.

Un po’ di musica in più

Ho passato un lungo periodo lontano da casa. Se escludo gli anni in cui ho vissuto fuori, da ragazzo, non ero mai stato lontano da casa per un mese di fila. E stare lontani da casa significa, necessariamente, stare lontani dalle proprie routine.