Che piacere
In questo processo di progressivo allontanamento da Google, uno dei servizi che mi sono lasciato alle spalle, ma che avevo già abbandonato da tempo, è stato Gmail.
In questo processo di progressivo allontanamento da Google, uno dei servizi che mi sono lasciato alle spalle, ma che avevo già abbandonato da tempo, è stato Gmail.
Quando scrivo ripeto spesso il pessimo vizio di usare inflessioni tipo “a mio avviso”, “secondo me”, “a mio parere” o, quasi come a soggiogare me stesso, “a mio modesto parere”. Lo faccio in maniera inconscia, quasi una genuflessione all’esposizione chiara di un mio pensiero, un ammorbidimento di un giudizio che involontariamente temo possa apparire troppo dirompente.
Mark Zuckerberg chiede scusa, durante un’udienza al Senato degli Stati Uniti, alle famiglie di bambini e ragazzi che si sono fatti del male, che hanno avuto gravi problemi o, addirittura, che si sono suicidati in conseguenza alle esposizioni sul suo social network.
Alla fine l’ho fatto. Ho fatto una cosa che non avrei mai immaginato di fare, o che – per meglio dire – l’ho immaginata, alcune volte, ma ne ho sempre scacciato l’idea. Perché, in verità, anche se aveva alcuni utili lati positivi, la rifiutavo per tali altri importanti lati negativi. Ma poi, che ci vuoi fare, l’appetito vien testando, e mi sono fatto ingolosire da un’offerta speciale e niente, qualche giorno fa ho sottoscritto l’abbonamento a Day One e la sto usando per il mio journaling privato. Ne scriverò, che comunque non ho abbandonato Obsidian. Ne scriverò pure perché sono ancora nei trenta giorni di prova. Ne scriverò ma intanto, mea culpa, mi cospargo il capo di markdown.
I’m increasingly distant from Google. Aside from the privacy issue, which is no small concern, and the intrusiveness with which it attempts to distill every movement of my finger to serve me targeted ads, I’m doing much less due to the increasingly insignificant nature of its search engine in my life and online searches.
Sono sempre più distante da Google. Al di là del problema della privacy, che non è un problema da poco, e dell’invadenza con la quale cerca di distillare ogni spostamento del mio dito per propormi pubblicità mirata, ne sto facendo molto a meno a causa della sempre maggiore insignificanza del suo motore di ricerca nella mia vita e nelle mie ricerche online.
Stavo installando una lavagna a parete in ufficio. Ho trapanato in alto, ho messo i due fischer e l’ho montata. In basso pensavo di mettere del biadesivo per evitare altri buchi.
Duolingo, una delle applicazioni più famose per (ehm) imparare le lingue, ha interrotto il rapporto con il dieci per cento dei propri consulenti: verranno sostituiti da una AI.