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Blog

2024


Qualcuno se ne sarà accorto

Qualcuno se ne sarà accorto, qualcun altro no, qualcuno legge solo dai feed RSS e quindi non se ne accorgerà mai. Ma la settimana scorsa il treno di rientro da Milano ha fatto due ore e mezza di ritardo e io, che di leggere non avevo voglia, ho riscritto il template di questo blog1.

Pensa semplice, o morirai

Se ne andò senza neanche salutare, perché spesso gli uomini che hanno i coglioni per andarsene non li hanno poi per dire grazie, o semplicemente addio.

Come niente fosse

Qualche giorno fa, sul treno che da Napoli mi portava a Milano, al posto davanti al mio con la poltrona di spalle, c’era un PC acceso il cui riflesso era perfettamente leggibile sul vetro del finestrino. La schermata mostrava un pannello di un back-office marchiato con il logo del terzo istituto bancario italiano per numero di filiali, quarto per attivo. Seduto, davanti al PC, non c’era nessuno.

Il primo social network

Navigando in maniera quasi ossessiva su decine di blog personali, sono arrivato alla conclusione che l’universo del blogging, tutto sommato, gode di buona salute; quello delle email, invece, no.

Calzini

Se commenti un post, se lo metti nei preferiti o lo condividi, se ti soffermi a leggerlo con più attenzione, fosse anche per errore, o interagisci in qualsiasi altro modo con testo, immagini e video, i social network analizzano la tua azione, la profilano ed elaborano nuovi contenuti, più o meno promozionali, che siano il più attinenti possibile alle tue iniziative, più o meno volontarie esse siano state. Qualsiasi gesto te lo rendono con gli interessi. Tutti i social network. Tutti tranne Mastodon.

Il blog è una cosa personale

Il blog è una cosa personale. È una cosa che non è detto debba essere mesciata con gli argomenti di lavoro. Volevo che questo blog evitasse per quanto possibile i temi legati alla mia sfera professionale, cosa che già più o meno faceva, ma che ora diventa una regola e non più una consuetudine.

L'invenzione del buongiornissimo

Nella Fattoria degli animali di George Orwell a un certo punto si stabilisce che tutti gli animali sono uguali. Poi, in un secondo momento, si rettifica affermando che sì, tutti gli animali sono uguali, ma i maiali sono più uguali degli altri. Ecco. Parafrasando il maestro, possiamo dire che tutte le generazioni sono uguali, ma i boomer sono più generazione degli altri.