Arcade a mia figlia
Ho deciso di introdurre mia figlia ai videogiochi. L’ho fatto un po’ perché me ne è arrivata da lei, sempre meno fioca, la richiesta, e un po’ perché non voglio che resti fuori dalla comprensione (certamente parziale) di un universo legato a un medium oggi un po’ bistrattato da molti adulti e da chi usa approcci meno, ehm, nerd alla vita. Tra l’altro, un universo che a distanza mi sembra occupato principalmente da ragazzi, ma questa è un’altra storia.