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Journaling

2024


Dumping ground for feelings

To me, journaling is an entirely unconventional practice in comparison to the features that digital journal applications offer writers. My diary is an emptying tray. I leave in it stories told as though I am not myself. It is a dumping ground for feelings, emotions, anger, disappointments, personal reflections, and lived life. It’s a drawer that I don’t know if I’ll open in the future.

Discarica per i sentimenti

Il journaling è, per me, una pratica del tutto atipica se confrontata con le possibilità che i diari digitali mettono a disposizione dei tenutari. Il mio diario è uno svuota-tasche. Ci lascio dentro cose successe e raccontate a un me stesso che non mi conosce. È una discarica di sentimenti, emozioni, rabbie, delusioni, riflessioni personali e vita vissuta. È un cassetto che non so se riaprirò in futuro.

Addio Day One, ciao Everlog

Ho usato Day One come app per registrare le note del mio diario per oltre due mesi. Ne ho apprezzato alcune importanti caratteristiche che mi hanno permesso di valutarne il passaggio e incentivato a rinunciare a Obsidian per questa abitudine che oramai, a oltre 800 note oggi, posso considerare consolidata. Utilizzandola quotidianamente, però, ho iniziato a ricredermi1.

Alla fine l'ho fatto

Alla fine l’ho fatto. Ho fatto una cosa che non avrei mai immaginato di fare, o che – per meglio dire – l’ho immaginata, alcune volte, ma ne ho sempre scacciato l’idea. Perché, in verità, anche se aveva alcuni utili lati positivi, la rifiutavo per tali altri importanti lati negativi. Ma poi, che ci vuoi fare, l’appetito vien testando, e mi sono fatto ingolosire da un’offerta speciale e niente, qualche giorno fa ho sottoscritto l’abbonamento a Day One e la sto usando per il mio journaling privato. Ne scriverò, che comunque non ho abbandonato Obsidian. Ne scriverò pure perché sono ancora nei trenta giorni di prova. Ne scriverò ma intanto, mea culpa, mi cospargo il capo di markdown.

2023


Le mie note tra trent'anni

Come leggerò le mie note tra trent’anni? Come le leggerò se sono state salvate su un’app di journaling proprietaria col proprio sistema di storage?

Sgomitolare idee e mugugni

Da qualche settimana a questa parte, con una discreta continuità, sto tenendo un diario: vi riporto riflessioni, eventi, discussioni condivise e altro ancora. Questa cosa ha un nome, moderno, cool e un po’ bruttino, ed è diventata una pratica, o uno strumento, a seconda di come lo si guarda: journaling. Più volte ho iniziato a scrivere cose e tutte le volte ho poi abbandonato, fino a oggi, almeno, che sembra avere, con più o meno soddisfazione, definito una costante.