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Software

2024


Avanti un altro

iTerm2, il blasonato e storico software per il terminale per Mac, ha rilasciato un aggiornamento che permette, usando le API di ChatGPT, di scrivere comandi, interpretarli e supportare l’utente. L’ho sostituito con l’app Terminale di MacOS.

2023


Ode agli indipendenti

Google, Apple e Microsoft producono software ma guadagnano vendendo altro, possono perciò permettersi di rilasciarlo in maniera grossomodo gratuita. L’idea che si è creata è che, quindi, il software che usiamo debba essere economico o non debba essere pagato.

Possibilità persa

Capita spesso che la mia euforia nell’adottare di corsa un nuovo prodotto software venga stroncata entro poco tempo concludendo irrefrenabilmente contro il durissimo muro di una forte delusione. È il caso di Arc, che è diventato Max.

Una possibilità

Sul mio Mac, ma in generale sui vari dispositivi che utilizzo, differenzio sempre il browser (o il profilo del browser) di lavoro da quello privato. Le attività di navigazione, le ricerche, i software web legati al mio universo professionale giacciono in un’istanza dedicata — che, da qualche anno a questa parte, complice l’adozione di Microsoft 365 come suite per la nostra azienda, è Edge — mentre per quelle personali uso Safari sui dispositivi mobili e vagabondo come un cane senza guinzaglio in un parco pubblico di New York sui desktop. Ho usato e uso ancora tutt’ora, a singhiozzo e senza trovare pace, Firefox, Brave, Vivaldi, Chromium e lo stesso Safari. Recentemente mi ero assestato su Firefox ma senza esserne totalmente convinto.

2018


Contro il logorio dell'urgenza moderna

Uno dei termini che con maggior frequenza è presente nelle prime righe delle email che ricevo, soprattutto nelle comunicazioni che arrivano per l’IT, è “urgente”: c’è da fare una modifica urgente, bisogna preparare un documento urgente, inviare una mail urgente, definire una stima urgente, completare una porzione del software urgente e così via, incasellando urgenze dietro altre. Una maledizione.

2017


Perché la programmazione non è cambiata?

L’apocalisse del software: si scrivono milioni di righe di codice che, causa la difficoltà nello scriverle, spesso astraggono lo sviluppatore dal problema per il quale quel codice si sta scrivendo. La tecnologia si è evoluta, il modo in cui essa viene sviluppata è rimasto pressoché identico. Il problema è quindi il codice?