Our security um… partner
I met a new supplier who presented to me a slide of their security partners. Speaking about CrowdStrike, he smiled slightly. Then he continued to talk.
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iTerm2, il blasonato e storico software per il terminale per Mac, ha rilasciato un aggiornamento che permette, usando le API di ChatGPT, di scrivere comandi, interpretarli e supportare l’utente. L’ho sostituito con l’app Terminale di MacOS.
Google, Apple e Microsoft producono software ma guadagnano vendendo altro, possono perciò permettersi di rilasciarlo in maniera grossomodo gratuita. L’idea che si è creata è che, quindi, il software che usiamo debba essere economico o non debba essere pagato.
Capita spesso che la mia euforia nell’adottare di corsa un nuovo prodotto software venga stroncata entro poco tempo concludendo irrefrenabilmente contro il durissimo muro di una forte delusione. È il caso di Arc, che è diventato Max.
Sul mio Mac, ma in generale sui vari dispositivi che utilizzo, differenzio sempre il browser (o il profilo del browser) di lavoro da quello privato. Le attività di navigazione, le ricerche, i software web legati al mio universo professionale giacciono in un’istanza dedicata — che, da qualche anno a questa parte, complice l’adozione di Microsoft 365 come suite per la nostra azienda, è Edge — mentre per quelle personali uso Safari sui dispositivi mobili e vagabondo come un cane senza guinzaglio in un parco pubblico di New York sui desktop. Ho usato e uso ancora tutt’ora, a singhiozzo e senza trovare pace, Firefox, Brave, Vivaldi, Chromium e lo stesso Safari. Recentemente mi ero assestato su Firefox ma senza esserne totalmente convinto.