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Browser

2023


Possibilità persa

Capita spesso che la mia euforia nell’adottare di corsa un nuovo prodotto software venga stroncata entro poco tempo concludendo irrefrenabilmente contro il durissimo muro di una forte delusione. È il caso di Arc, che è diventato Max.

Una possibilità

Sul mio Mac, ma in generale sui vari dispositivi che utilizzo, differenzio sempre il browser (o il profilo del browser) di lavoro da quello privato. Le attività di navigazione, le ricerche, i software web legati al mio universo professionale giacciono in un’istanza dedicata — che, da qualche anno a questa parte, complice l’adozione di Microsoft 365 come suite per la nostra azienda, è Edge — mentre per quelle personali uso Safari sui dispositivi mobili e vagabondo come un cane senza guinzaglio in un parco pubblico di New York sui desktop. Ho usato e uso ancora tutt’ora, a singhiozzo e senza trovare pace, Firefox, Brave, Vivaldi, Chromium e lo stesso Safari. Recentemente mi ero assestato su Firefox ma senza esserne totalmente convinto.

2017


Il web non è Chrome, il web non era Internet Explorer

Thank God they’re over. In 2017, with open standards, there’s literally no reason for proprietary lock-ins, where websites only work on certain browsers and on certain operating systems. This is good because monopolies are almost never good for the end-user. Competition is what makes the web so vibrant and exciting.